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Indicazioni per il curricolo di storia:i commenti

I PRIMI COMMENTI SULLE INDICAZIONI PER IL CURRICOLO DI STORIA.

A cura della Redazione

Sulle Indicazioni per il curricolo comincia ad infittirsi la trama delle analisi e dei commenti.

Molti sono apparsi già sui siti e sui periodici telematici. Pareri contrastanti ha accolto “La Repubblica” del 20 settembre  con gli interventi di Lorenzo Varaldo   e di  Marco Rossi Doria e poi con l'articolo di Simonetta Fiori dal bel titolo La storia salvata dai bambini , uscito il 25 settembre. Ora è disponibile un fascicolo monografico de “Le notizie della scuola” - il periodico quindicinale per le scuole primarie e secondarie edito dalla Tecnodid di Napoli – n. 2/3, 16 settembre – 1 ottobre 2007.

È intitolato Le indicazioni per il curricolo. La parola alla scuola. Testo, commenti, guida all'analisi dei nuovi documenti programmatici per la scuola dell'infanzia e del primo ciclo.

Con una tempestività impressionante e grazie alla cura di Giancarlo Cerini e di Mariella Spinosi, la Tecnodid mette a disposizione del mondo scolastico il documento ministeriale, una intervista a Mauro Ceruti, presidente della commissione che ha avuto l'incarico dell'elaborazione delle indicazioni, gli interventi di membri della commissione da lui presieduta e quelli di alcuni dei gruppi di lavoro che hanno proposto i testi delle indicazioni disciplinari: in tutto 26 commenti.

Ne è scaturito un volume succoso di 222 pagine che è così presentato dai curatori:  

un testo strutturato in cinque parti, che rappresentano altrettante tappe per la lettura ragionata delle nuove Indicazioni.

Così la prima parte (con un autorevole intervento 'fuori sacco' affidato al presidente della Commissione, prof Mauro Ceruti) esplora gli scenari culturali in cui si colloca la nuova proposta di Indicazioni, leggibile soprattutto (ma non solo) nella premessa 'Cultura, scuola, persona '. Nella seconda parte si entra maggiormente nel merito delle coordinate pedagogiche del nuovo progetto culturale, chiarendo alcuni nodi concettuali: la struttura delle discipline, il concetto di ambiente di apprendimen­to, gli elementi di continuità e discontinuità, la valutazione, ecc.

Segue poi una parte terza che puntualizza le nuove identità dei tre segmenti che, nel loro reciproco richiamarsi, configurano una vera e propria scuola di base in continui­tà dai 3 ai 14 anni, ma che tuttavia resta distinta nelle sue classiche articolazioni in scuola dell'infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di 1° grado.

Non poteva mancare l'attenzione ai saperi disciplinari e tutta la parte quarta scor­re, disciplina per disciplina, i nuovi assetti delle materie di insegnamento, con l'intervento di esperti che hanno collaborato alla elaborazione istruttoria dei nuovi te­sti o che, comunque, hanno titolo professionale ad intervenire, ad esempio rappresen­tando associazioni, gruppi di ricerca, ecc.

Il paragrafo finale (parte quinta) prova ad interpretare gli scenari che si aprono nella scuola, a seguito dell'entrata in vigore delle nuove indicazioni: un periodo di due anni in cui la scuola dell'autonomia è invitata a promuovere flessibili percorsi di attuazione, so­stenuti da indispensabili azioni di ricerca-azione, di formazione, di confronto e verifica. [...]”

Poiché si apre il biennio di validazione dei documenti ministeriali, di programmazione curricolare di sperimentazione e di proposte di emendamenti da parte di tutte le scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado, il fascicolo di “Notizie della scuola” è uno strumento molto utile per capire le intenzioni e le interpretazioni di coloro che portano la responsabilità dei testi sotto valutazione.

Sulla storia c'è un commento di Ivo Mattozzi alle pp. 185-189, sulla geografia l'intervento è quello di Gino De Vecchis alle pp. 190-194.

Proponiamo – con la gentile licenza dell'editore – il testo del commento di Ivo Mattozzi  e lo facciamo seguire da note schematiche della maestra Rita Marchioni con la speranza che essi possano animare anche altri ad intervenire e a contribuire alla discussione sulle Indicazioni per il curricolo.

Il testo di Ivo Mattozzi appare con un titolo diverso da quello della rivista e con qualche  emendamento formale che l'autore ha apportato al testo dopo la sua pubblicazione.

Il commento di Rita Marchioni è stato scritto subito dopo che il testo delle Indicazioni ha cominciato a circolare sui siti web.

 

 

       

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