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Incontro a Roma sulle nuove Indicazioni nazionali

Resoconto dell’audizione del 13 aprile 2007 al Ministero dell P.I. con la Commissione Nazionale

Nell’ambito del ciclo di consultazioni che il MPI ha avviato tramite la commissione incaricata di redigere le nuove indicazioni, il 13 aprile 2007 sono stati convocati alle ore 9.00 i rappresentanti della seguenti associazioni professionali dell’area antropologica: Associazione italiana insegnanti di geografia (AIG), Clio '92, Linea Tempo, ISNMLI, LANDIS, Società geografica italiana (SGI), Società filosofica italiana (SFI).

L'incontro si è svolto nella sala della biblioteca legislativa del Ministero erano presenti i rappresentanti di tutte le associazioni convocate, ad eccezione dell'associazione Linea Tempo. La commissione era rappresentata dal prof. Italo Fiorin dai dirigenti scolastici Mario Riboldi, Caterina Manco,  Elena Ugolini.  Erano presenti anche il prof. Previtali  e gli ispettori Giancarlo Cerini, Mariella Spinosi in qualità di componenti del gruppo tecnico. Ha fatto gli onori di casa la dr.sa Davoli.

La riunione è stata presieduta dal dott. Riboldi che ha:

  • ricordato le richieste del Ministero:
    • sintetica riflessione sui due documenti (documento 1 che presenta  la cornice culturale che farà da premessa al nuovo testo e documento 2 con le idee base per l’elaborazione del curricolo);
    • cambiamenti da apportare alle attuali Indicazioni;
    • elementi considerati irrinunciabili;
    • azioni da attivare in sostegno alle innovazioni proposte;
  • rinnovato la consegna  di  un sintetico documento scritto al riguardo;
  • definito la modalità di svolgimento dell’incontro: primo giro di interventi delle Associazioni presenti (15 minuti)  e successivo secondo giro per ulteriori precisazioni  e puntualizzazioni.

 Il prof. I. Fiorin in apertura dell’incontro ha assicurato che la commissione presterà attenzione ai risultati delle audizioni: l’elaborazione delle nuove Indicazioni  deve intendersi come un processo che si avvia oggi ma che prosegue con la sperimentazione delle scuole e la successiva messa a punto e ridefinizione delle Indicazioni stesse.

I rappresentanti  dell’ AIG oltre a ringraziare per la convocazione hanno manifestato la preoccupazione che non sia questo un evento episodico e senza seguito.  Hanno espresso apprezzamento per i due documenti elaborati dal Ministero (curricolo, autonomia, alfabetizzazione geo-storico-sociale, centralità delle discipline). Circa le nuove proposte  hanno posto  la esigenza che le indicazioni di geografia siano multiscalari e non nozionistiche e che ci sia un raccordo con la storia. Hanno rivendicato un'impostazione disciplinare e non di materia. Per la geografia hanno sottolineato la necessità che siano previsti i seguenti aspetti:

  • il gioco vicino- lontano fina dalla scuola primaria che non deve limitarsi solo alla studio dell’Italia;
  • il rapporto stretto tra geografia e storia basato sulla conoscenza di scale spaziali e temporali diverse;
  • la necessità di un approccio strutturale e concettuale alla disciplina;
  • l’opportunità che le indicazioni (dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di I° grado) siano contenute in un unico documento, per facilitare la loro conoscenza da parte di docenti di ordini scolari diversi.

Ivo  Mattozzi per la nostra associazione, dopo i ringraziamenti e l’apprezzamento per il metodo delle audizioni, ha messo in evidenza che Clio '92 aderisce, come altre associazioni presenti, al Forum  delle Associazioni disciplinariste e che ci si  aspetta di essere coinvolti nelle fasi di produzione delle indicazioni. 

Ha poi succintamente riferito delle valutazioni differenziate all’interno di Clio '92 sul doc. 1 (aspetti critici:  richiamo univoco e discutibile alla trasmissione delle nostre tradizioni e memorie nazionali profonda memoria e condivisione delle radici storiche così come  ai momenti di intensa creatività — come la civiltà classica greca e latina, la Cristianità, il Rinascimento; aspetti positivi: la valorizzazione dei beni culturali).

Ha espresso apprezzamento e  sintonia con il doc. 2, predisposto dalla Commissione che finalmente valorizza l'idea di curricolo in rapporto con l'autonomia ed ha  esposto le linee essenziali del documento presentato da Clio'92, sottolineando in particolare la necessità di:

  • partire dai bisogni affettivi, cognitivi e operativi degli alunni;
  • dedicare la prima fase del curricolo alla costruzione di abilità e motivazione alla conoscenza del passato;
  • superare la concezione della storia generale tradizionale, utilizzare diversi formati delle conoscenze storiche in una prospettiva  pluriscalare;
  • per la scuola primaria pensare alla costruzione di un telaio a maglie larghe di quadri di civiltà in grado di costruire una prima visione sistematica del passato del mondo;
  • per la scuola secondaria di I° grado puntare alla conoscenza dei grandi processi di trasformazione del divenire del mondo;
  • dedicare un’attenzione specifica alla storia contemporanea.

E. Perillo (Clio '92) ha sottolineato la necessità del curricolo verticale in una dimensione non ripetitiva del canone tradizionale e il riferimento alla storia di tutti in una prospettiva anche di educazione interculturale.

La rappresentante dell’ ISNMLI-LANDIS ha espresso il suo sostanziale accordo sul documento 2 relativo al  curricolo  e ha svolto un ragionamento sui limiti del doc. 1:

  • concezione tutta ideologica  di “identità” essenzialiste, di “tradizioni” consegnate come viatico, di “memorie”  trasmesse come fonti di verità e “radici” condivise;
  • insufficiente rilevanza alla questione della differenza di genere che non può semplicemente essere indicata come una tra le altre differenze di cui tener conto.

Gli elementi considerati irrinunciabili per le nuove indicazioni sono:

  • il riconoscimento della progettazione curricolare alle scuole entro obiettivi minimi e un tessuto essenziale di conoscenze definito a livello centrale;
  • lo sviluppo di strumenti di pensiero, acquisizione di metodi, educazione cognitiva, comprensione di categorie interpretative;
  • le tappe  specifiche per la scuola di base possono esser individuate nei primi fondamentali concetti della memoria e della storia, nella grammatica e nella sintassi della storia,;
  • l’età contemporanea è il cuore del curricolo ed ad essa va riservato lo spazio orario di un intero anno;
  • riconoscimento del ruolo specifico della storia nella costruzione della cittadinanza.

 La rappresentante  della SFI ha perorato la causa della filosofia nel biennio superiore dell'obbligo.

I rappresentanti della SGI hanno ribadito gli argomenti già presentati dall’ AIG circa la geografia, sottolineando l’importanza del raccordo con la storia  e  la centralità del concetto di territorio: come laboratorio,  luogo delle relazioni vicino-lontano, “custodia” del patrimonio e del paesaggio.

Fin qui è stato presente il prof. Italo Fiorin. Poi c'è stato un turno di interventi e di domande da parte delle/dei componenti della Commissione ed anche degli ispettori Spinosi e Cerini che hanno posto problemi sulla storia generale,  il superamento della ripetizione ciclica dei contenuti, la forma da dare a obiettivi di abilità, di conoscenze, di competenze per non renderli troppo separati, il rapporto tra i saperi disciplinari e le educazioni.

Circa l'educazione alla cittadinanza o alla convivenza civile tutti  i presenti si sono espressi perché non ci sia un contenitore a parte e hanno sollecitato che per ogni disciplina ci sia un'esplicita indicazione di obiettivi riguardanti l'educazione alla cittadinanza.  A proposito della forma del documento delle indicazioni,  il rappresentante dell’AIG ha proposto che ci sia un documento che faccia conoscere in sintesi il curricolo a tutti gli insegnanti in modo che a ciascun livello si conosca quello che si propone  al livello precedente e seguente.  Circa il formato la rappresentante dell’ISNMLI-LANDIS ha sollecitato una forma che non isoli gli obiettivi di abilità da quelli di conoscenze (le due colonne attuali). I. Mattozzi ha proposto che ogni curricolo disciplinare sia corredato da profili in uscita che esprimano gli standard di competenze. L. Coltri ha sottolineato l’importanza della forma con sui si  scrivono le indicazioni affinché gli insegnanti ne possano tener conto e della necessità di formazione iniziale conseguente. E. Perillo ha indicato la possibilità di superare la lista dei contenuti con l’indicazione delle finalità conoscitive di ogni ciclo scolare e dei criteri che i docenti devono seguire per la progettazione curricolare.

Ad una domanda della rappresentante dell’ISNMLI-LANDIS, il prof. Riboldi ha risposto che le audizioni sono destinate a dare i riferimenti per la produzione dei documenti che il Ministro è tenuto a  presentare alle commissioni parlamentari entro il 20 di maggio per rispettare gli obblighi legislativi e non bloccare l'iter delle modifiche.  Poi ci sarà un secondo momento in cui le associazioni disciplinari potrebbero essere consultate per la definizione delle nuove indicazioni. Non è in grado di dire i tempi e i modi dello sviluppo del secondo momento.

  

 Resoconto a cura di e. perillo

  

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