Logo Clio92 - Associazione di insegnanti e ricercatori sulla didattica della storia
MAPPA DEL SITO | ENGLISH VERSION
ASSOCIAZIONE | LE TESI | PUBBLICAZIONI | STRUMENTI | STORIA DIGITALE | News | AREA SOCI | FORUM |
Sei in: Home ´┐Ż News ╗ Il Mondo della Scuola ╗ Febbraio 2009. Il Forum delle associazioni disciplinari e i provvedimenti governativi sulla scuola.

Febbraio 2009. Il Forum delle associazioni disciplinari e i provvedimenti governativi sulla scuola.

Scuola e provvedimenti governativi.

Un documento del Forum delle associazioni diciplinari a proposito dei recenti provvedimenti.

 

Le associazioni disciplinari della scuola si incontrano dal 1997 nel Forum che da esse prende nome con l'intento di dare un contributo critico condiviso ai progetti di innovazione e sperimentazione didattica e di riforma della scuola. E' del 24 febbraio 2009 l'ultimo documento prodotto che pubblichiamo e al quale la nostra associazione ha aderito.

 

Forum delle associazioni disciplinari della scuola

  Documento su "Scuola e provvedimenti governativi"


Il Forum delle associazioni disciplinari della scuola, dopo un approfondito esame  delle iniziative legislative e degli orientamenti del Governo e della maggioranza parlamentare in materia di Istruzione (1), esprime preoccupazione per i provvedimenti attuati o annunciati, tanto nel loro merito, quanto nel

Sul piano del metodo, il Forum lamenta anzitutto la scelta del Governo e del Ministro di provvedere mediante decretazione d'urgenza su una materia che richiede invece la più ampia condivisione nel Paese e, in particolare, il coinvolgimento dei suoi principali attori (studenti, famiglie, docenti e personale non docente) e delle loro associazioni, oltre agli organismi di consultazione e rappresentanza previsti dalla

Nel merito, il Forum lamenta la scelta del Governo di procedere al riordino di una materia composita, quale il diritto/dovere all'istruzione sancito dagli articoli 33 e 34 della Costituzione della Repubblica Italiana, mediante strumenti legislativi dettati principalmente da ragioni di contenimento della spesa pubblica e in assenza di un disegno strategico capace di considerare il ruolo della Scuola nella società basata sulla conoscenza e dettato da solidi princìpi epistemologici e

Il Forum condivide la necessità che la Scuola si misuri con l'innovazione e il cambiamento. Cose, del resto, che sappiamo essere avvenute ogni volta che alla Scuola sono stati forniti i necessari strumenti per promuovere la ricerca educativa, la sperimentazione e l'innovazione didattica, a livello di contenuti e ordinamentale. Se la Scuola si presenta oggi come un sistema variegato che ha saputo in gran parte adattare la propria presenza al territorio e alle comunità in cui si integra, è perché ha saputo fare tesoro dei margini di autonomia didattico-organizzativa che le sono stati progressivamente, faticosamente, riconosciuti. Ciò, anche grazie alla professionalità (educativa e didattico progettuale) che la maggior parte dei docenti ha voluto e saputo porre in essere, nonostante l'assenza di riconoscimenti formali del merito, che sappiamo essere già ampiamente presente in questo settore e che, fortunatamente, ha guidato per decenni il complesso, non riconosciuto, delicato ruolo dell'

Ciò premesso, il Forum formula le seguenti proposte raggruppate per ambiti d'intervento.

RIORDINO DEGLI STUDI 

  • L'avvio di un ampio dibattito sull'assetto ordinamentale degli studi che consenta di progettare in maniera condivisa il suo adeguamento alle strategie europee di Lisbona (anche in quanto a durata complessiva degli studi);
  • il riconoscimento di pari dignità ai diversi ambiti del sapere aventi storicamente un proprio statuto disciplinare (includente le dimensioni pratica e teorica), i quali rappresentano una necessaria ricchezza di contenuti e pluralità di modi di approccio alla conoscenza;

  AUTONOMIA SCOLASTICA

  • Un adeguato  finanziamento alle scuole perché possano attuare pienamente la propria autonomia didattica e gestionale.  Conseguentemente, la reale applicazione dell'organico funzionale quale concreto strumento operativo e di responsabilizzazione delle scuole nella gestione delle risorse, ed i cui standard organizzativo/gestionali della scuola dell'autonomia siano opportunamente condivisi, secondo parametri di qualità e non solo di quantità.  In particolare: 
    • il superamento della problematica del maestro unico (o prevalente) mediante la piena applicazione degli strumenti di flessibilità già in parte previsti dalla legge sull'autonomia scolastica, che riconosca i necessari spazi di discrezionalità operativa; in questo modo si deve garantire alle scuole e alle famiglie la possibilità di scegliere i modelli didattico organizzativi considerati più adeguati alle esigenze del territorio;
    • la necessità di sciogliere alcuni nodi che la nuova normativa ha determinato
      • la distruzione dell’attuale modello organizzativo che ha permesso alla scuola primaria italiana di raggiungere livelli di eccellenza riconosciuti nel mondo;
      • la cancellazione di ore di cosiddetta “compresenza”, fino ad ora dedicate a realizzare attività di recupero (anche per piccoli gruppi per alunni in difficoltà di apprendimento e non italofoni), attività di laboratorio, uscite didattiche, una migliore integrazione degli allievi diversamente abili;
      • la scomparsa del lavoro in team tra gli insegnanti.

FORMAZIONE INIZIALE E IN SERVIZIO DEGLI INSEGNANTI (2)

  • La conferma del modello di formazione basato sulla stretta interazione teoria/prassi e sulla integrazione tra saperi e didattiche disciplinari, aspetti psicopedagogici e momento del tirocinio,  secondo il modello finora seguito nei corsi di laurea in Formazione primaria e nelle SSIS;
  • il riconoscimento e la valorizzazione del ruolo del mondo della Scuola quale soggetto attivo nei processi formativi dei suoi futuri insegnanti;
  • la piena integrazione del tirocinio nel momento della formazione iniziale con la conferma del ruolo dei supervisori affidato a docenti esperti che operino simultaneamente nella scuola e nelle strutture di formazione, valorizzando le competenze già da questi acquisite nell'attuale sistema nonché quelle connesse al ruolo dei docenti accoglienti nella scuola;
  • la definizione tempestiva del rapporto tra formazione iniziale e reclutamento (modalità, responsabilità delle attribuzioni ecc.);
  • la condivisione delle scelte in ordine ad eventuali ridefinizioni/accorpamenti delle classi di concorso e delle relative abilitazioni;
  • l’utilità di un rapporto organico fra le Associazioni Professionali e disciplinari degli insegnanti e le strutture preposte alla formazione per la definizione di validi percorsi di formazione permanente degli insegnanti.

VALUTAZIONE

La diffusione nella scuola e nell’amministrazione scolastica di una consapevole cultura della valutazione, la quale non può crescere finché si insiste sull’imposizione di modelli rigidi e obsoleti in nome di presunti ritorni alla “serietà”.

È indispensabile che sia chiaro a tutti  i soggetti coinvolti che valutare non può ridursi all’espressione di un aggettivo o di un numero, e che non esistono strumenti docimologici che possano risparmiare al docente il compito di costruire un preciso percorso valutativo. 

Nella scuola primaria e secondaria solo un adeguato processo di valutazione che includa tappe di valutazione formativa è utile ad accompagnare l’allievo in tutto il suo processo di apprendimento, per capire su quali lacune intervenire ma soprattutto per controllare l’adeguatezza del processo didattico ai fini e agli obiettivi.

RISORSE e MEZZI

  • Un’attenzione prevalente alle strutture di base e alle  dotazioni e alle condizioni logistico-strumentali essenziali, nella consapevolezza che una strumentazione  didattica innovativa può essere utile solo se è il frutto di un'istanza interna e di una conquista autonoma della comunit.

Il Forum auspica infine che le proprie osservazioni e richieste trovino ascolto nelle sedi istituzionali, e in particolare presso il MIUR (gruppi di lavoro inclusi) e le Commissioni parlamentari di Camera e Senato, anche attraverso apposite audizioni.

Per il Forum delle associazioni disciplinari della scuola

sottoscrivono il documento:

 

ADILT – Associazione Docenti Italiani di Lingua Tedesca

ADI – SD – Associazione degli Italianisti italiani – Sezione didattica

AIF - Associazione per l’Insegnamento della Fisica

AIIG – Associazione Italiana Insegnanti di Geografia

AISPIScuola - Associazione Ispanisti Italiani Scuola

AITER -  Associazione Insegnanti di Tecnologia dell’Emilia Romagna

ANISA Associazione Nazionale Insegnanti Storia dell’Arte

Clio ’92 – Associazione di insegnanti e ricercatori in didattica della storia

GISCEL - Gruppo di intervento e studio nel campo dell'educazione linguistica, costituito nell'ambito della Società di Linguistica Italiana

LANDIS - Laboratorio Nazionale per la Didattica della Storia

LEND  - Lingua e Nuova Didattica

SCI-DD – Società Chimica Italiana – Divisione Didattica chimica

SIEM  - Società Italiana per l'Educazione Musicale

TESOL Italy - Teachers of English to Speakers of Other Languages

Bologna, 14 febbraio 2009



(1)  Legge 30 ottobre 2008, n. 169 di conversione del DL 1º settembre 2008, n. 137; "Piano programmatico di interventi volti alla razionalizzazione dell'utilizzo delle risorse umane e strumentali del sistema scolastico" (atto Camera n.36); PdL 953/08 a firma Aprea e proposte di legge concorrenti; vari schemi di regolamento ecc.

(2)  Si rinvia ai documenti del Forum Punti di riferimento per la formazione in servizio degli insegnanti (10.12.2006), Punti di riferimento sulla formazione iniziale degli insegnanti (21.1.2007) e Documento inviato il 22 luglio 2008 a Mariastella Gelmini ministro dell’Istruzione, Università e ricerca, riportati nel sito www.forumdisciplinari.org.

 

 

Clio '92 - Associazione di insegnanti e ricercatori sulla didattica della storia - Redazione
Accesskey | Accessibilit´┐Ż | Copyright Clio92 - Tutti i diritti riservati - Powered by Q-web srl Enteweb
Per una visione ottimale del sito si consiglia di utilizzare una risoluzione 1024x768 e carattere piccolo