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Formazione storica ed educazione linguistica nell'età della multimedialità digitale. Atti della Scuola estiva di Arcevia 2014

FORMAZIONE STORICA ED EDUCAZIONE LINGUISTICA   NELL'ETA' DELLA MULTIMEDIALITA' DIGITALE. ATTI DELLA SCUOLA ESTIVA DI ARCEVIA 2014  

E' stato pubblicato di recente il volume contenente gli Atti della Scuola Estiva di Arcevia 2014 sul tema della formazione storica ed educazione linguistica nell'età della multimedialità digitale.

Proponiamo il testo di introduzione di Paola Lotti che è anche la curatrice del volume e l'indice del volume.

Presentazione

Eccoci qua, finalmente, con il secondo prezioso volume degli Atti di Arcevia 2014, che segue quello su Formazione storica ed educazione linguistica. 1. Il testo storico: comprensione e insegnamento.(1)

I lavori presenti, insieme ai resoconti dei laboratori, completano le proposte didattiche e concludono il processo di insegnamento/apprendimento relativamente alla didattica della storia, dall'utilizzo alla lettura e alla comprensione del manuale, alle rielaborazioni scritte anche in formato di testo non continuo fino alle scritture in e con ambienti digitali innovativi.

I due volumi offrono agli insegnanti delle primarie, della secondaria di primo e di secondo grado, strumenti, suggerimenti, modalità didattiche, esperienze fondamentali, spendibili in ogni contesto, trasferibili anche in un curricolo verticale con le opportune varianti.

Si tratta di fatto di due volumi che aggiornano la pratica didattica quotidiana e che permettono di superare gli scogli su cui spesso ci incagliamo noi insegnanti: come insegnare storia. Come utilizzare il manuale e quali metodologie utilizzare per capire "la storia"; e poi quali pratiche di scrittura e di valutazione formare progressivamente nei nostro studenti, quali abilità e competenze certificare, soprattutto come sviluppare conoscenze storiche permanenti e riutilizzabili nelle menti dei giovani.

Non sto qui a ricordare quali sviluppi e conclusioni (anche se non definitive ma sempre come work in progress) ha raggiunto la ricerca dell'Associazione Clio '92; basta consultare il sito, prendere in mano le innumerevoli pubblicazioni e i materiali digitali per toccare con mano quanto i docenti-ricercatori si sono spesi per affrontare le problematiche dei processi di apprendimento nel corso degli anni, parallelamente ai mutamenti della scuola, degli strumenti e degli studenti stessi. Mi soffermo invece sul valore aggiunto e di profonda innovazione didattica dei contributi di questo volume, sul surplus metodologico che offrono con pas- sione e con condivisione di intenti e di visione della scuola.
Il volume "Formazione storica e educazione linguistica nell'età della multimedialità digitale. 2. Insegnare a scrivere testi in storia" è suddiviso in quatto parti: una introduttiva, teorica e propedeutica sulle difficoltà che studenti e insegnanti riscontrano nelle ore di storia e sulle proposte per superare l'impasse. La seconda relativa alla comprensione e alla scrittura da e di testi non continui; la terza invece sui testi continui e la quarta che comprende i re- soconti dei laboratori.

I docenti-ricercatori di Clio '92 partono proprio dai manuali in uso e in adozione e dalle loro caratteristiche per offrire opportunità nuove di gestione dello strumento più usato nelle classi; per quanto poco piacevole sia un manuale, in ogni caso diventa possibile trasformarlo in uno strumento formativo importante. Ecco allora che le tematizzazioni e i processi di trasformazione, la scelta di un curricolo imprescindibile, l'orientamento spazio-temporale e le elaborazioni scritte sotto forma di schemi, tabelle e mappe diventano le pratiche diffuse proposte dalla Sampaolesi per una gestione efficace e concreta del manuale e per lo sviluppo delle abilità di scrittura degli studenti; così come l'utilizzo degli apparati presenti nella manualistica, dalle carte geostoriche ai testi discontinui, alle immagini diventano strumenti di lavoro e di formazione di abilità permanenti e di " buone teste pensanti" nei lavori della Rabitti e della Lotti.

Ma non solo: nei contributi di Perillo, Monari e ancora di Rabitti troviamo esplicitate procedure didattiche dettagliate per accompagnare insegnanti e studenti nella scrittura dei testi scolastici più frequenti ma anche più complessi in quanto richiedono intreccio di abilità alte e di processi meta cognitivi: quello argomentativo, bestia nera di ogni studente alle prese con l'utilizzo di documenti, fonti varie, tesi e dimostrazioni; quello narrativo e quello descrittivo.

E che dire degli app-dipendenti? Carta e penna non bastano più perché siamo alle prese con studenti "digitali" ma privi degli adeguati strumenti per la gestione delle risorse del web. Bussetti e Dondero dimostrano come gli ambienti digitali e il loro corretto utilizzo possano aiutare l'apprendimento della storia e nello stesso tempo divertire, affascinare e sviluppare competenze di alto livello. Storia = fonti? Bene, il contributo di Tonolini della Fondazione Dalmine racconta come fare storia e come produrre affidabili testi scritti storici con le fonti scritte, visive, filmiche dell'archivio delle acciaierie lombarde.

I laboratori, diversi per grado scolastico, hanno arricchito la SEA 2014 di esperienze entusiasmanti, ma soprattutto condivisibili e trasferibili in altre realtà. Le relazioni danno conto di percorsi, moduli, pratiche sulla comprensione e sulla scrittura, sull'utilizzo di strumenti molto diversi per arrivare all'elaborazione scritta di copioni, abilità comunicative scritte, intendendo con scrittura forme eterogenee, per immagini, per finzione, per rielaborazione, per schematizzazione, ecc., insieme a esperienze di valutazione e di certificazione di competenze.

I lavori di Clio ‘92 non si fermano ma anzi continuano un intreccio logico e coerente così che, quasi inevitabilmente alla comprensione e alla scrittura storica seguirà Incroci di linguaggi. Rappresentazioni artistiche del passato nella didattica della storia, ricerca della prossima SEA 2015. Del resto, non è possibile trascurare nella didattica della storia, altri strumenti usati comunemente in classe quali film, documentari, testi di finzione, musica........; e così dalla comprensione alla scrittura all'uso efficace di altri linguaggi Clio '92 produrrà "una triade" molto significativa nella didattica della storia, per una scuola che forma teste e cittadini competenti.
 

(1) Curato da Vincenzo Guanci, edito nella stessa collana "Invento. Universitaria" della editrice Cenacchi e disponibile sia in ebook che in cartaceo su richiesta.

 

Leggi l'indice del volume

 

Il testo può essere ordinato e acquistato:

- nel formato cartaceo al prezzo di 16,99 Euro

- nel formato digitale  al prezzo di 8,49Euro

contattando il sito della casa editrice Invento

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