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XIII Scuola Estiva di Arcevia. Esiti e materiali.

UN PRIMO RESOCONTO SULLE ATTIVITA' SVOLTE ALLA XIII SCUOLA ESTIVA DI ARCEVIA

23-29 AGOSTO 2007

A cura di Vincenzo Guanci

Pubblicati i materiali e le relazioni dei due corsi. Il download in questa pagina.

Si è chiusa il 29 agosto scorso la XIII Scuola Estiva di Arcevia (Ancona) con unArcevia 2007 bilancio complessivo largamente positivo: oltre 150 docenti e operatori museali hanno partecipato con vivo interesse e manifesta soddisfazione alle attività dei due seminari di formazione in cui si è articolata la Scuola, organizzata dall’Istituto Comprensivo di Arcevia, con la collaborazione di Comune e Provincia, e con la direzione scientifica dell’Associazione Clio’92.

Il seminario dedicato a Il curricolo di storia e la didattica museale” rientrava tra le iniziative preparatorie della II edizione del concorso “Storie da Museo” curato dal Sistema Museale della Provincia di Ancona e dall’Agenzia per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica (ex IRRE Marche).

L’oggetto “museo” è stato quindi al centro della elaborazione e della riflessione di esperti, docenti e operatori museali per definire le linee-guida  di un uso intelligente del museo stesso nel quadro di una pedagogia del patrimonio caratterizzata “da metodi attivi d’insegnamento, approccio interdisciplinare, partenariato scuola e cultura, che utilizzi la più grande varietà di forme di comunicazione ed espressione” (Raccomandazione n. 5/1998 dell’U.E.). L’intreccio tra educazione al patrimonio culturale e insegnamento della storia è da molti anni uno dei temi centrali di ricerca di Clio’92; quest’anno il seminario di Arcevia ha dimostrato — se mai ce ne fosse stato bisogno — non solo l’efficacia e la solidità teorica dell’assunto ma anche l’assoluta praticabilità di questo. Infatti, da un lato Ivo Mattozzi e Mario Calidoni hanno ribadito i “fondamentali” di una didattica che intreccia educazione storica e educazione al patrimonio, dall’altro, Luciana Coltri, Antonina Gambaccini, Laura Valentini e Maria Teresa Rabitti hanno declinato tale didattica nel curricolo verticale di storia, dalla scuola dell’infanzia, alla scuola primaria, alla scuola secondaria; la relazione di Giulio Ghidotti e Adriana Bortolotti  sull’esperienza del laboratorio di didattica museale per  la formazione degli insegnanti svolto nel Museo storico aziendale “Marzoli” di Palazzolo sull’Oglio e quella di Germana Perella sugli ecomusei hanno completato il ventaglio delle proposte.

Le attività laboratoriali hanno occupato l’intera seconda giornata del corso e si sono svolte tutte all’interno dei musei del territorio, sperimentando e verificando le possibilità di elaborazione di percorsi didattici efficaci tra i reperti dei vari musei. Presso il Museo delle Terre Marchigiane di S. Lorenzo in Campo i corsisti, coordinati da Laura Valentini e Antonina Gambaccini, hanno progettato la costruzione di un possibile quadro della civiltà marchigiana di inizio ‘900 attraverso l’esame di reperti di cultura materiale. Al Museo delle Arti Monastiche di Serra de’ Conti Luciana Coltri, Serenella Carotti e Annarosa Mancini hanno coordinato il laboratorio finalizzato a costruire con i bambini della scuola dell’infanzia e delle prime classi della scuola primaria il “copione” dello “stare al museo”, mentre al Museo Archeologico di Arcevia Germana Brioni, Maria Teresa Rabitti e Letizia Franceschetti coordinavano due gruppi di lavoro tesi a definire percorsi di ricerca per individuare fatti e processi di trasformazione da problematizzare attraverso le fonti materiali custodite nel museo stesso. Giulio Ghidotti e Stefano Rocchetti hanno animato i corsisti a riscoprire e sperimentare direttamente i suoni della natura, le voci degli animali e il corpo-strumento come sorgenti primordiali di sonorità in riferimento all’insediamento preistorico di Ponte di Pietra. Elena Musci, infine, ha fatto sperimentare al suo gruppo la creazione di un’attività ludico-didattica che possa sostituire la tradizionale visita guidata ad un museo: la prova è stata effettuata presso il Museo delle Arti e delle Tradizioni Popolari di Sassoferrato.

Il secondo seminario, della durata di 20 ore come il primo, ha affrontato il tema: Storia e interdisciplinarità per capire il Novecento.   Clio’92 va contemporaneamente allargando e precisando la sua ricerca sulle “complicità” tra la storia e le altre discipline; è stata affrontata, nel seminario di studio una didattica interdisciplinare per la comprensione del Novecento, approfondendo, in particolare, gli intrecci della storia con l’arte, la musica, la letteratura, la geografia.

Lo sviluppo delle tematiche è stato affidato alle relazioni degli esperti. Ivo Mattozzi ha chiarito, esemplificando attraverso l’analisi del testo storiografico forse più noto sul Novecento, Il secolo breve di E. Hobsbawm,  come sia impossibile (o comunque estremamente parziale) una vera conoscenza del XX secolo, se lo si esamina solo dal punto di vista della storia politica e/o economica, come accade nelle modalità d'insegnamento più diffuse; è necessario, al contrario, avere una visione complessiva e, per questo, bisogna leggere il secolo anche dal punto di vista delle conoscenze di altre discipline, come la musica, l’arte, la geografia, la letteratura. Nella scuola questo è particolarmente efficace proprio perché l’allievo viene ordinariamente posto di fronte ad una pluralità di discipline, le quali, tuttavia, devono essere coordinate in una visione unitaria e non — come di solito accade -  sviluppare, ciascuna per proprio conto, un percorso in totale autonomia, senza lanciare neanche una fuggevole occhiata nelle stanze attigue del sapere.

Paola Magnarelli ha  approfondito la storiografia novecentesca, in una complessa disamina delle nuove storiografie, dando conto dei numerosi campi di ricerca aperti agli storici e alle storiche dei nostri tempi e della tensione alla interdisciplinarità.

Quindi gli esperti disciplinari hanno affrontato i rapporti della storia con una disciplina in particolare, mettendo in luce le complicità e le enormi potenzialità conoscitive che derivano dall’intreccio interdisciplinare. Maurizio Gusso, trattando di storia e letteratura, ha approfondito gli intrecci tra canone letterario e canone storiografico, tra fonti letterarie e ricerca storica.  Roberto Giuliani, da musicologo esperto di didattica, ha messo in  evidenza come lo storico della contemporaneità, per comprendere il Novecento, non possa non considerare l’esplosione degli strumenti di riproduzione dei suoni  nella comprensione della civiltà musicale del '900 e delle sue metamorfosi. Gabriella Fusi ha mostrato gli intrecci tra storia ed espressione artistica analizzando in questa luce l’opera di quattro grandi artisti: Pellizza da Volpedo, Pablo Picasso, Daniel Lebeskind, Keith Haring. Infine, Sabrina Ricciardi, affrontando il rapporto tra storia e geografia, ha illustrato come sia possibile leggere il paesaggio come palinsesto di storia e di identità culturale.

I laboratori hanno proseguito le linee-guida delle relazioni esperte progettandone differenti applicazioni didattiche nei vari ordini di scuole.

Maurizio Gusso ha proseguito con il suo gruppo di lavoro l’analisi iniziata nella relazione sulle fonti letterarie, la ricostruzione storica e la didattica della storia. Maria Teresa Rabitti ha guidato i corsisti a sviscerare l’uso didattico che si fa - e che si potrebbe invece più efficacemente  fare - delle riproduzioni d’arte nei manuali di storia. Susanna Cancelli e Luciana Coltri li hanno aiutati a progettare didatticamente le connessioni tra educazione spaziale e educazione storica intorno ad un tema esemplare: la bonifica come elemento di trasformazione del territorio. Elita Maule e Daniela Dalola con il loro gruppo di lavoro hanno mostrato come sia possibile costruire alcuni copioni sulle esperienze dei bambini e su quelle delle generazioni del passato usando la musica e la danza. Maurizio Cuccu, infine, ha coordinato i lavori di un gruppo di corsisti che si è cimentato con le fonti filmiche nel costruire e insegnare storia nella scuola secondaria.

Per l’intero periodo della Scuola Estiva il lavoro si è svolto in un clima particolarmente accogliente e gradevole, che ha contagiato i partecipanti coinvolti nelle tante e belle attività organizzate dal Comune di Arcevia e dalla Cooperativa Eidos: le visite ai castelli del territorio di Arcevia, in mezzo ad un incantevole paesaggio collinare, le serate conviviali all’interno dei castelli stessi, il concerto jazz che ha accompagnato la presentazione degli atti della Scuola Estiva 2006, Intrecci di storie.Patrimonio Storia Musica,  e del n. 8 de “I Quaderni di Clio’92” dedicato a Storia e Musica in laboratorio.

L’altissima professionalità del C.A.D. ha garantito sotto la direzione di Volfango Santinelli le riprese televisive dei due corsi e la prossima realizzazione di speciali dvd che saranno acquistabili, come lo scorso anno, al solo costo dei materiali (€35+5 spese di spedizione) chiedendoli direttamente ad info@clio92.it

Infine non va dimenticato che l’intera Scuola Estiva di Arcevia è stata possibile anche quest’anno per la disponibilità e il lavoro del personale dell’Istituto Comprensivo sede dei corsi. Crediamo che tutti i partecipanti debbano unirsi alla nostra associazione per un ringraziamento speciale rivolto a tutti, e in particolare alla dirigente scolastica dott.ssa Adriana Alejandra Siena e alla coordinatrice dei seminari prof.ssa Carla Santini.  

DOWNLOAD DELLE RELAZIONI E DEI MATERIALI DI ARCEVIA 2007

Ivo Mattozzi, Il curricolo di storia e la didattica museale .icon Parte 1

Ivo Mattozzi, Il curricolo di storia e la didattica museale .icon Parte 2

Ivo Mattozzi, Il curricolo di storia e la didattica museale .icon Parte 3

Germana Perella, Ecomusei: una risorsa per la scuola e per il territorio .icon

Adriana Bortolotti (Clio '92) e Giulio Ghidotti (Clio '92) Come fare di un museo un laboratorio di didattica museale per insegnanti? Il caso del Museo storico aziendale "Marzoli" di Palazzolo sull'Oglio. icon 

G. Brioni, L. Franceschetti, M.T. Rabitti (A cura di)  Laboratorio di didattica museale nella scuola secondaria .icon Resoconto

G. Ghidotti, S. Rocchetti, Far sentire il museo. I suoni e la preistoria .icon Laboratorio scuola primaria.

Ivo Mattozzi, Le altre discipline nel curricolo di storia del '900  icon

Gabriella Fusi, Quattro artisti per il Novecento icon

S. Cancelli, L.Coltri, Geografia e storia nel processo di insegnamento e apprendimento del Novecento. icon

Aggiornamento 1 novembre 2007

 

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