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Dalla comprensione alla produzione del testo storico: Un seminario fruttuoso. Resoconto e materiali.

DALLA COMPRENSIONE ALLA PRODUZIONE DEL TEStO STORICO:
 
COMPETENZE LINGUISTICHE E COMPETENZE STORICHE IN GIOCO

BOLOGNA - DICEMBRE 2013

RESOCONTO DEL SEMINARIO DI STUDI

A CURA DI SAURA RABUITI

 

Stimolante e partecipato il Seminario che Clio '92 ha tenuto a Bologna (1 dicembre 2013), ulteriore tappa del percorso di ricerca che l'Associazione sta compiendo sul rapporto tra formazione linguistica e formazione storica.

Tra il 2012 e il 2013 diverse iniziative (Seminario, Bologna 2 dicembre 2012; Convegno nazionale, Rimini 16-17 marzo 2013; "I Quaderni di Clio ‘92" numero 12; Scuola Estiva di Arcevia, Arcevia 27-30 agosto 2013) hanno indagato il tema della "lettura e  comprensione del testo storico".

Il seminario in questione ha aperto la seconda fase della ricerca, che si centra sulla "produzione del testo storico" e che si svilupperà per tutto l'anno scolastico 2013-2014  (Convegno nazionale 2014, "I Quaderni di Clio ‘92" numero 13 e Scuola estiva di Arcevia 2014).

Quali caratteristiche deve avere la produzione del testo storico? Come scrivono gli storici e i bravi divulgatori di storia? Come è fatto un buon testo che racconti il passato? Quali le sue principali caratteristiche linguistiche, strutturali e comunicative? Come guidare gli studenti alla padronanza di competenze sempre più complesse per la produzione di testi di storia?

Queste le domande alle quali il Seminario ha cominciato a rispondere e lo ha fatto a partire da un primo bilancio della ricerca di Clio '92 sulla comprensione del testo storico proposto dalla relazione iniziale

Luciana Coltri e Vincenzo Guanci  hanno così dato conto di come la Scuola Estiva di Arcevia 2013 abbia contribuito ad approfondire il tema della comprensione del testo (storico) in rapporto alle attività curricolari della didattica dei copioni, dei quadri di civiltà, dei processi di trasformazione fino alla didattica per temi e problemi.

In particolare, la SEA ha individuato nella scuola dell'infanzia e nella prima classe della primaria il contesto in cui attivare i processi di comprensione delle esperienze del mondo e della loro verbalizzazione mediante la didattica dei copioni e la loro strutturazione temporale e spaziale, così da costruire una efficace e significativa premessa  alle attività di comprensione dei testi di storia. Le relazioni e i laboratori realizzati (dall'analisi delle forme descrittive e argomentative dei testi storici all'uso delle risorse digitali, dalle pratiche di insegnamento dei processi di comprensione nei diversi livelli scolastici alle modalità di valutazione della comprensione) hanno mostrato poi come sia possibile  potenziare le abilità a comprendere testi storici grazie ad attività appropriate di insegnamento che non demandino lo studio e la comprensione agli allievi.

Le relazioni successive sono entrate nel vivo del tema.

A scuola, la maggior parte delle scritture di testi è il frutto della rielaborazione o riscrittura o trasposizione di uno o più testi di riferimento. E. Perillo e M. T. Rabitti si sono chiesti come possa avvenire al meglio (dal punto di vista linguistico) tale operazione e come si possa insegnare agli alunni a metterla in pratica ovvero a rielaborare, riscrivere o trasporre testi di riferimento. Per  rispondere a tali domande, nella loro comunicazione a due voci, hanno utilizzato il libro di M. Della Casa, Scritture intertestuali, ovvero una buona guida metodologica e didattica come testo sorgente, secondo la terminologia utilizzata dall'autore, e hanno presentato e analizzato alcune delle tipologie di scritture generate dalla comprensione di altri testi.

E. Perillo ha introdotto il ragionamento sulle  caratteristiche essenziali della lettura finalizzata alla stesura di un testo e M. T. Rabitti  ha presentato la parte del saggio riferita alla riscrittura riformulativa e combinatoria di testi sorgente e alcune strategie didattiche per produrre correttamente testi riformulati.  Dei tipi di riscrittura riformulativa sono state analizzate - in quanto pratiche frequenti nella scuola -  la parafrasi, il riassunto, gli organizzatori grafici,  tra questi ultimi le mappe concettuali e mentali. Dei tipi di riscrittura combinatoria, la relazione ha messo in rilievo le caratteristiche della sintesi informativa e comparativa con esemplificazioni  presenti nel libro di Della Casa. Infine E. Perillo si è soffermato a considerare le strutture dell'argomentazione e della contro argomentazione (esempio di scrittura responsiva).

La relazione di I. Mattozzi ha poi indagato il passaggio dalla comprensione critica  alla scrittura di testi storici. Ha criticato la genericità della definizione che l'Invalsi ha dato del comprendere e ha indicato come scopo della ricerca cooperativa avviata  da Clio '92 la prospettiva di trovare le strategie per insegnare agli alunni a passare dalla comprensione dei testi storici letti alla scrittura di propri testi, mediante il processo di trasposizione.

Ha sostenuto che all'origine della costruzione della corretta conoscenza e adeguata scrittura dei testi storici c'è la comprensione critica del testo. Ha analizzato testi ri-scritti da alunni e da insegnanti per mostrarne i difetti, dipendenti da imperfette comprensioni dei testi sorgente e da una inabilità a comprendere e controllare il funzionamento comunicativo e la logica del proprio testo.

Ha perciò analizzato la struttura di testi manualistici per fornire esempi di comprensione critica e per mettere in rilievo come tale struttura produca incomprensioni e scrittura inadeguata da parte di alunni che attribuiscono al testo di storia un'autorevolezza incontestabile. Nel procedere dell'analisi ha inoltre proposto alcune regole per insegnare a comprendere e altre per insegnare a scrivere testi storici e le ha prospettate nella necessaria progressione curricolare. 

 

Nel pomeriggio, un proficuo dibattito fra docenti e ricercatori ha permesso di porre domande, sottolineare problemi e opportunità, condividere riflessioni ed esperienze. A partire dall'osservazione che la modalità più diffusa nella scuola italiana di produzione linguistica per la Storia è la comunicazione orale, M. C. Cocilovo ha riferito di una esperienza di laboratorio (organizzato dal Giscel e condotto da Maria Teresa Serafini) che l'ha sollecitata a porre a confronto le proposte (per una efficace comunicazione orale/scritta) provenienti dalla linguistica con gli operatori cognitivi della conoscenza storica,  mostrando ad esempio come alla frase organizzatrice (in apertura del paragrafo e contenente l'idea principale) corrisponda la tematizzazione. Ha riferito anche, in un secondo momento, di un'esperienza di scrittura di un testo liquido sul Risorgimento (su Didasfera), ricco di  post, aspetti e fonti; un universo aperto, a differenza del manuale scolastico, ma che deve essere ordinato.

Maila Pentucci ha illustrato un progetto di ricerca di storia locale in digitale (Tracce di Risorgimento da Macerata all'Italia) che sta portando avanti con l'Università di Macerata ed una rete di scuole delle province di Ancona e Macerata. Si tratta di trovare tracce sul territorio "reale" da trasformare in fonti e di ricostruire, attraverso la "realtà virtuale", legami fra la storia locale, nazionale e mondiale. Il testo prodotto è una mappa costruita in modo collaborativo attraverso il cloud di Google, che dialoga con una timeline. Sulla mappa vengono censite le tracce di Risorgimento "raccolte" sul territorio, trasformate in classe in metafonti (fonti digitali) e contemporaneamente cronologizzate su una timeline multipla, per ricostruire ad esempio anche il processo di costruzione della monarchia nazionale in Italia o degli stati nazionali in Europa. Ogni traccia è una porta di accesso a: un ulteriore testo, costruito con una risorsa digitale differente (blog, sito web, voce di wikipedia, immagine commentata...); una ulteriore fonte, utile per la comparazione e l'approfondimento (testo storiografico esperto, risorsa di archivio online, aspetto del patrimonio, video lezione acquisita da un convegno...); una ulteriore conoscenza storica collegata a quella oggetto dell'indagine. E. Perillo ha presentato e ragionato su un questionario costruito con Teresa Rabitti sulla produzione del testo di storia nelle pratiche didattiche di insegnanti e studenti: il questionario, messo a punto e riformulato in alcune parti, potrebbe servire per raccogliere dati su cosa e come scrivono di storia gli studenti delle scuole italiane.

Sono intervenuti inoltre con commenti, riflessioni, domande L. Coltri, Nayara De Carie, M. Gusso, I. Mattozzi, M. T. Rabitti, S. Rabuiti, L. Santopaolo.

DICEMBRE 2013

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