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Didattica museale e insegnamento della storia

Nuove prospettive per la didattica museale.

Un confronto tra le esperienze italiane e spagnole. 

Un seminario per il futuro da desiderare

Si sta prospettando un futuro nuovo per la didattica museale e per l’educazione al patrimonio. Nuove indicazioni per il curricolo

In Italia le Indicazioni per il curricolo contengono numerose sollecitazioni ad includere i beni culturali nei curricoli di molte discipline. Ne citiamo solo alcune:

Dalla Premessa

Educare istruendo significa essenzialmente tre cose: ....consegnare il patrimonio culturale che ci viene dal passato perché non vada disperso e possa essere messo a frutto...”

Dal capitolo Cultura scuola persona Per una nuova cittadinanza

Per educare a questa cittadinanza unitaria e plurale a un tempo, una via privilegiata è proprio la conoscenza e la trasmissione delle nostre tradizioni e memorie nazionali: non si possono realizzare appieno le possibilità del presente senza una profonda memoria e condivisione delle radici storiche.

A tal fine sarà indispensabile una piena valorizzazione dei beni culturali presenti sul territorio nazionale, proprio per arricchire l’esperienza quotidiana dello studente con culture materiali, espressioni artistiche, idee, valori che sono il lascito vitale di altri tempi e di altri luoghi.”

Dal capitolo Scuola dell’infanzia. Linguaggi, creatività, espressione .Gestualità, arte, musica, multimedialità

L’incontro dei bambini con l’arte è occasione per osservare con occhi diversi il mondo che li circonda. I diversi materiali esplorati con tutti i sensi, le tecniche sperimentate, confrontate, condivise ed esercitate, le osservazioni di quadri, sculture o architettureaiuteranno a migliorare la capacità di osservare, coltivare il piacere della fruizione e ad avvicinare alla cultura e al patrimonio artistico.”

Dal capitolo La scuola del primo ciclo

Lingua

“La lingua scritta, in particolare, rappresenta un mezzo importante per l’organizzazione del pensiero e della riflessione e per l’accesso ai beni culturali.”

 Musica

“Mediante la funzione critico-estetica essa sviluppa negli alunni una sensibilità artistica basata sull’ascolto critico e sull’interpretazione sia di messaggi sonori sia di opere d’arte, eleva la loro autonomia di giudizio e il suo livello di fruizione estetica del patrimonio culturale.”

Arte e immagine

“In particolare il percorso permette all’alunno di leggere e interpretare in modo critico e attivo i linguaggi delle immagini e quelli multimediali; di comprendere le opere d’arte; di conoscere e apprezzare i beni culturali e il patrimonio artistico

“Imparare a leggere le immagini e le opere d’arte sensibilizza e potenzia nell’alunno le capacità estetiche ed espressive, rafforza la preparazione culturale, ma serve anche a sviluppare il senso civico. L’alunno, infatti, si educa alla salvaguardia e alla conservazione del patrimonio artistico e ambientale e scopre i beni culturali presenti nella realtà del proprio territorio, che impara a contestualizzare nell’ambito nazionale, europeo ed extraeuropeo.”

“Lo studio della disciplina arte e immagine ha la finalità di sviluppare e di potenziare nell’alunno la capacità di leggere e comprendere le immagini e le diverse creazioni artistiche, di esprimersi e comunicare in modo personale e creativo, di acquisire sensibilità e consapevolezza nei confronti del patrimonio artistico.”

“(l’arte come documento per comprendere la storia, la società, la cultura, la religione di un’epoca); espressivo/comunicativa (produzione e sperimentazione di tecniche, codici e materiali diversificati, incluse le nuove tecnologie); patrimoniale (il museo, i beni culturali e ambientali presenti nel territorio)

Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado

“Riconosce gli elementi principali del patrimonio culturale, artistico e ambientale del proprio territorio e è sensibile ai problemi della sua tutela e conservazione.”

“Riconoscere e apprezzare i principali beni culturali, ambientali e artigianali presenti nel proprio territorio, operando una prima analisi e classificazione.”

“Descrive e commenta opere d’arte, beni culturali, immagini statiche e multimediali, utilizzando il linguaggio verbale specifico.”

Elaborare ipotesi e strategie di intervento per la tutela e la conservazione dei beni culturali coinvolgendo altre discipline.”

Area storico-geografica

Storia

“Per altro verso, il continuo legame con il mondo antico è assicurato dallo studio del patrimonio storico, artistico e culturale. Questa risorsa permette, anche nella scuola secondaria di primo grado, la possibilità di riprendere momenti di preistoria e di storia antica.”

 “Si sviluppa grazie a uno strumentario diversificato: manuali, fonti di genere diverso, atlanti, testi storici divulgativi e scientifici, i media, strumenti multimediali, l'ambiente e il territorio, il patrimonio storico/artistico.”

“Riconosce le tracce storiche presenti sul territorio e comprende l'importanza del patrimonio artistico e culturale”

“Individuare problemi relativi alla tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, analizzando le soluzioni adottate e proponendo soluzioni idonee nel contesto vicino.”

“Conosce e apprezza aspetti del patrimonio culturale, italiano e dell'umanità.”

Conoscere il patrimonio culturale collegato con i temi studiati.”

Geografia

Il rispetto del patrimonio culturale ereditato da chi ci ha preceduto, che si traduce in una varietà di “segni” leggibili sul territorio, è obiettivo che conduce agli stretti legami della geografia con la storia e con le scienze sociali.”

Riconosce nel paesaggio gli elementi fisici significativi e le emergenze storiche, estetiche, artistiche e architettoniche, come patrimonio naturale e culturale da tutelare e valorizzare.”

Anche le indicazioni per il biennio dell’obbligo fanno riferimento al patrimonio culturale. 

Nel Decreto del Ministro della Pubblica Istruzione Regolamento recante norma in materia di adempimento dell’obbligo dell’istruzione, 22 agosto  2007  

Asse storico-sociale

Leggere - anche in modalità multimediale — le differenti fonti letterarie, iconografiche, documentarie, cartografiche, ricavandone informazioni su eventi storici di diverse epoche e differenti aree geografiche.

Le Indicazioni per il curricolo sono messe sotto l’analisi delle scuole e possono essere emendate alla fine della validazione e sperimentazione biennale: potremmo anche proporre che l’insegnamento della storia si possa svolgere a partire dai beni culturali ogni volta che i temi siano collegabili al patrimonio territoriale.

Anche nella regione dell'Aragona (Spagna) i nuovi programmi della scuola dell’obbligo sollecitano gli insegnanti a far apprendere la storia a partire dal patrimonio culturale.

In questa prospettiva di confronto tra le due realtà, quella italiana e quella spagnola, si inserisce il seminario sulla 

Didattica museale e l'insegnamento della storia

convocato per il giovedì 25 ottobre 2007 alle 0re 15 nell'Aula del Priore del Dipartimento di discipline storiche di Bologna in Piazza S.Giovanni in Monte 2.

Nel corso del convegno, tra gli altri parlerà la prof.sa Pilar Rivero, archeologa e docente di didattica della storia nell’Università di Saragozza. La studiosa si trova in missione a Bologna per studiare le esperienze di didattica museale nei musei archeologici, allo scopo di capire come i musei aragonesi possano rispondere alla indicazione e come l’Università possa formare gli insegnanti. Le sue analisi e le su riflessioni sarà consentiranno di ragionare sulle difficoltà e sulle potenzialità della didattica museale. La prof.sa Rivero parlerà in italiano.

 

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