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Agosto 2012. Curitiba (Brasile). Cose d'altro mondo sulla didattica della storia nel racconto di Ivo Mattozzi dal Brasile

UNA NOTA PER AVVIARE UNO SCAMBIO DI IDEE

 A cura di Ivo Mattozzi

Se avete curiosità di sapere che aria tira nel mondo della ricerca sui problemi dell'insegnamento della storia, potete fare due cose: andare a Curitiba e/o comprare i libri che sono generati dal gruppo di ricerca che ha la sua base a Curitiba. Ho avuto la fortuna di poter fare l'una e l'altra cosa ed ora eccomi qui a condividere con voi i miei arricchimenti, le mie riflessioni e le mie perplessità.

Per cominciare offro una sorta di inventario introduttivo proprio allo scopo di mettervi in allerta e farvi curiosi.

Due congressi

A Curitiba, capitale dello stato brasiliano del Paranà, esiste una Università Federale del Brasile e nell'Università si è formato il Lapeduh (Laboratorio per l'educazione storica) che è reso vitale dalle energie profuse dalla prof.sa Maria Ausiliadora Moreira dos Santos Schmidt e da suoi allievi dottorandi o addottorati che insegnano nelle scuole e collaborano nello sviluppo di ricerche universitarie.

Il Lapeduh ha rapporti con insegnanti delle scuole delle province di Curitiba e di Araucaria e da 6 anni organizza un seminario in cui sono impegnati gli insegnanti a presentare le loro ricerche in didattica applicata e sono invitati alcuni studiosi ad approfondire temi particolari.

Al seminario partecipano anche specialisti stranieri ai quali sono richieste delle conferenze che sono destinate a incrementare la formazione degli insegnanti e dei ricercatori che fanno riferimento al Lepeduh.

Quest'anno però l'impegno del Lapeduh si è raddoppiato. Infatti il seminario è stato preceduto da un congresso di Heirnet.

Che cosa è Heirnet? è l'acronimo di History Educators International Research Network, dunque un'associazione internazionale di insegnanti ricercatori sui problemi dell'insegnamento della storia. È un forum per i ricercatori in educazione storica di incontrare due volte l'anno per condividere i risultati delle ricerche, esplorare temi di interesse comune e contribuire allo sviluppo professionale dei colleghi di molti paesi. In quanto tale, Heirnet ha due dimensioni collegate: workshop per gli inseganti di storia di una serie di paesi in tutto il mondo che si incontrano per affrontare i problemi dell'insegnamento della storia e un convegno che coinvolge ricercatori internazionali.

Il tema del simposio del 2012 a Curitiba (14-17 luglio) è stato:

La coscienza storica e le nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione

Leggi il programma nei dettagli

Il congresso del Lepeduh

Di seguito (18-21 luglio 2012) si è svolto il "XII Congresso Internacional. Jornadas de Educação Histórica" con lo stesso tema:

Consciência Histórica e as novas tecnologias da informação e da comunicação

Ma in questo secondo convegno sono cambiati gli attori, sia per quanto riguarda il gran numero di comunicazioni (91), sia per quanto riguarda le conferenze di ricercatori specialisti, sia per la presenza di un grande numero di insegnanti. Tutte le 91 comunicazioni sono state pubblicate in dvd.

Due privilegi

Ho avuto il privilegio di essere invitato ai due convegni nel primo nella veste formale di membro del comitato scientifico, nell'altro come relatore sul tema educazione storica e museo.

Ho ascoltato un mucchio di relazioni di studiosi accademici e di comunicazioni di insegnanti, ho comprato libri, ho interagito con tanti amici: così mi sono fatto un'idea sulle elaborazioni teoriche che sono diventate ispiratrici di attività didattiche e di ulteriori ricerche.

 

Le idee forti

Il punto di riferimento immancabile è l'elaborazione che ha svolto Jörn Rüsen sul rapporto tra epitemologia e didattica e sulla didattica della storia. Rüsen è uno studioso di grande prestigio sia nel mondo di lingua tedesca sia nel mondo anglosassone. I suoi numerosi libri sono tradotti in inglese. Ed ora gli amici brasiliani hanno promosso la traduzione in portoghese di alcuni suoi importanti lavori:

  • una raccolta di saggi Jörn Rüsen e o ensino de História per cura di M. A. Moreira dos Santos Schmidt, Isabel Barca, E. de Rezende Martins, UFPR-Universidade do Minho, Curitiba 2010

e poi di

  • Aprendizagem Histórica. Fundamentos e paradigmas, W.A.editores, Curitiba, 2012

e i tre volumi della Teoria da História

       I.os fundamentos da ciência histórica col titolo Razão Histórica,

       II. os principios da pesquisa histórica col titolo Recostrução do passado

       III. formas e funções do conhecimento histórico col titolo História viva

Sono tutti editi da UnB (Universidade de Brasilia), 2007.

Ma in lingua portoghese erano già disponibili articoli come:

e in spagnolo

  • RÜSEN, Jörn. El desarrollo de la competencia narrativa en el aprendizaje histórico: una hipótesis ontogenética relativa a la conciencia moral. Trad. Silvia Finocchio. Propuesta Educativa, Argentina, n 7. out. 1992. 

Dell' ampio ventaglio di idee di Rüsen, onnipresenti in tutte le comunicazioni degli insegnanti e ricercatori brasiliani e portoghesi sono, innazitutto l'idea di "coscienza storica" e, poi, quella di storia come "narrativa" (in portoghese), cioè come narrazione.

Altra stella polare è Peter Lee, autore del libro importante How Students Learn History (Come gli studenti imparano la storia, disponibile sul web).

Di lui i ricercatori portoghesi hanno messo a frutto il concetto di "concetto sostantivo": ad esempio, ho sentito presentare esperienze sul concetto sostantivo di schiavitù.

Sulla formazione nella scuola dell'infanzia e dei primi anni della  scuola primaria il punto di riferimento è Hilary Cooper di cui è stato tradotto in portoghese il libro History in the Early Years (La storia nei primi anni).

Tra le sue idee, quella che ha ispirato di più gli studiosi è quella dell'organizazione del museo della classe per educare al senso del passato e delle fonti.  

Le conferenze sono state molto stimolanti sia per i temi che per la ricchezza degli argomenti:

  • Arthur Chapman ha ragionato sulle prospettive epistemologiche dell'educazione storica
  • Joaquin Prats Cuevas ha fatto una rassegna splendida dei sistemi di valutazione internazionale (come il Pisa) e ne ha messo in luce gli effetti sui sistemi scolastici, sugli insegnanti e sull'insegnamento della storia
  • Estevão Chaves de Rezende Martins ha ragionato sul rapporto tra teoria e storiografia nell'educazione storica.

Educazione storica e museo

La mia conferenza era dedicata a Educação Histórica e museu. Mi ha comportato un modo nuovo di lavorare e di apprestare la relazione. Forse può risultare utile darne conto.

Ho deciso di leggere il testo discorsivo in spagnolo e di proiettare la presentazione schematica in portoghese.

Ho preparato due .presentazioni :

  • la prima per mettere il ragionamento in discorso: le slide mi hanno aiutato a controllare sia la quantità delle cose da dire sia il rapporto tra il discorso e gli schemi mostrati al pubblico;
  • nella seconda, invece, ho schematizzato le idee che erano svolte nella prima.

Questo modo di mettere anticipatamente in rapporto discorso e schemi ha avuto l'effetto positivo di farmi proporzionare molto meglio il tempo dell'esposizione e di svolgere il ragionamento in stretta connessione con la sequenza delle diapositive esposte.

Mi sono dato la briga anche di andare oltre quello che avevo già scritto a proposito della didattica museale.

Ma per questo metto a disposizione i tre testi:

1.     il discorso in italiano

2.     la sua traduzione in spagnolo

3.     la presentazione degli schemi in portoghese.

 

Passione e convivialità

I miei cenni forse riescono di comunicare il fermento di idee che il Lepeduh riesce a far frullare nei congressi che organizza grazie all'apporto di una ventina di giovani insegnanti ricercatrici e ricercatori coordinati dalle professoresse del Dipartimento di educazione dell'UFPR. La loro passione e la loro dedizione alla causa dell'educazione storica è stata palpabile nella gestione di ogni momento dei congressi. Ma l'altro merito è che hanno messo la passione, la cordialità, l'amicizia nell'organizzare i momenti conviviali la sera ora in una churraqueria, ora in un ristorante dove era allestito un buffet di zuppe buonissime, ora in un ristorante dove si ascoltava e si ballava il tango, altra sera in un ristorante dove si cantava bossa nova.

E non so cosa ricordare con più gradimento se i convegni o i convivi.

6 agosto 2012

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