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2010 Settembre. Convegno sulla storia digitale - Cartella materiali

Storia@Storie

Sapere storico e storia insegnata al tempo del digitale

Spazi locali e spazi virtuali nella progettazione didattica

Lunedì 6 e martedì 7 settembre 2010

Scorzè -(VE)

NOTIZIE SUI RELATORI E SUI TEMI DELLE RELAZIONI

 
Lunedi 6 settembre 2010 - Pomeriggio
Come cambia il sapere storico con il web
 
Stefano Vitali, Archivi digitali
Abstract dell'intervento
Accanto a nodi di natura tecnologica, i processi di digitalizzazione e di pubblicazione sul Web di archivi e documenti storici hanno posto gli archivisti e le istituzioni archivistiche che se ne sono fatti carico di fronte a problemi e scelte di politica culturale e di strategia della comunicazione, innanzitutto a quelli relativi ai criteri di selezione del materiale documentario da digitalizzare e alle modalità di presentazione al pubblico gli "archivi digitali" che di tali progetti sono l'esito. La relazione illustrerà le diverse opzioni adottate, attraverso l'analisi di progetti di digitalizzazione realizzati in Italia e all'estero e si soffermerà sulle trasformazioni che i processi di digitalizzazione inducono nelle tradizionali metodologie di critica delle fonti storiche e sugli usi, anche di tipo nuovo della documentazione archivistica che tali processi consentono.

Stefano Vitali, dopo aver lavorato a lungo presso l'Archivio di Stato di Firenze, dove si è occupato fra l'altro di vari progetti di informatizzazione, è attualmente Soprintendente archivistico per l'Emilia-Romagna. Ha svolto un'intensa attività a livello internazionale, ricoprendo anche il ruolo di presidente del Comitato per gli standard di descrizione del Consiglio internazionale degli archivi. Ha tenuto corsi di archivistica e di archivistica informatica in varie Scuole di archivistica, paleografia e diplomatica e nelle Università di Siena, sede di Arezzo, Torino e del British Columbia (Vancouver, Canada). E' autore di numerosi saggi di archivistica, storia delle istituzioni e storia contemporanea. Ha pubblicato nel 2004 per i tipi di Bruno Mondadori il volume Passato digitale, Le fonti della storico nell'era del computer e nel 2007, presso lo stesso editore, Il potere degli archivi. Usi del passato e difesa dei diritti nella società contemporanea, in collaborazionne con Linda Giuva e Isabella Zanni Rosiello.

 

 mimetype Slide della relazione 
 
Altri suggerimenti di lettura
Stefano Vitali, Come si diventa digitali negli archivi, Bibliotime», anno IX, numero 1 (marzo 2006)
 
 
Giuseppe Di Tonto, Scrittura digitale e scrittura di storia - Clio '92
 
Abstract dell'intervento
La diffusione di Internet e delle modalità di comunicazione del web 2.0 cambiano  anche la professione dello storico, nelle sue pratiche di produzione di sapere storico, e di quanti si interessano delle scritture di storia.
Ipertestualità, multimedialità, interattività, condivisione in rete sono alcuni degli aspetti che caratterizzano la "scrittura digitale".
La relazione cerca di descrivere, attraverso analisi di casi, le conseguenze prodotte nelle diverse forme di scrittura storica (accademica, didattica, divulgativa) e conseguentemente nelle modalità di lettura.
 
Giuseppe Di Tonto, docente di Italiano e storia negli istituti di istruzione secondaria superiore di Treviso. Autore di pubblicazioni e saggi sulla scrittura per i nuovi media e sulle applicazioni delle nuove tecnologie della comunicazione alla didattica, alla formazione e all’insegnamento della storia. Già docente a contratto di Informatica per le Scienze Umane e Informatica per le Scienze storiche presso l’Università di Bologna. Responsabile del sito dell'Associazione di insegnanti e ricercatori sulla didattica della storia Clio '92. (www.clio92.it)
 
 
                mimetype Indirizzi siti citati nella relazione

Suggerimenti di lettura

Giuseppe Di Tonto, “Scrivere per i nuovi media: dal testo cartaceo alla scrittura digitale” in “Informatica per le scienze umanistiche” A cura di T. Numerico, A. Vespignani, Ed. Il Mulino, Bologna 2003 

Giuseppe Di Tonto, ICT and history teaching and learning in Italy - 1989-2003, in “After the Wall – History Teaching in Europe since 1989”, ready in January 2004 in the series ´Shaping European History´ of the Koerber Foundation.

I. Mattozzi, G. Di Tonto (a cura di) Insegnare storia. Corso di aggiornamento ipermediale per insegnanti di storia prodotto dal Dipartimento di discipline storiche per il Ministero della Pubblica istruzione,Roma-Bologna, 2000

 

Enrica Salvatori, Podcasting e Storia: l'esperienza di Historycast

Abstract

Partendo dall'esperienza del primo podcast italiano indipendente incentrato sulla storia, l'intervento tratterà dei problemi relativi alla divulgazione storica nell'epoca dei nuovi media. In particolare si sottolineerà come in Europa, a prescindere dalla ovvie differenze nazionali, esiste un gap evidente tra la produzione accademica e la divulgazione storica che il web classico non ha mutato sostanzialmente e che invece il web 2.0 ha appena intaccato. L'audio e il videopodcasting - prodotto da musei, biblioteche e centri di ricerca - potrebbe costituire una nuova strada per costruire una vera e propria "public history" in Italia e in Europa a patto che l'Università riesca a innovare e modificare  la sua offerta didattica.

Enrica Salvatori (La Spezia 1963) si è laureata in storia all'Università di Pisa, ha conseguito il dottorato di ricerca in storia medievale all'Università di Milano e il post-dottorato nella medesima materia all'ateneo di Torino. Attualmente è professore associato di storia medievale all'Università di Pisa dove impartisce lezioni all'interno dei corsi di laurea in Storia, Scienze dei Beni Culturali e Informatica Umanistica. Tra le altre cose insegna Storia Digitale, cura il settore e-learning della Facoltà di Lettere e Filosofia, è membro fondatore del Laboratorio di Cultura Digitale e collaboratore di "Reti Medievali iniziative on line per la medievistica". Ha unito le competenze scientifiche con l'attività di giornalista pubblicista (perseguita dal 1988 al 1998) fondando nel 2006 il blog-podcast Historycast (http://www.historycast.org), il primo podcast indipendente in Italia dedicato alla storia. 

Altri suggerimenti di lettura

Learning and Teaching in the Virtual World of Second Life - Pagina 125

E-learning history: evaluating European experiences - Pagina 181

Hardcore history: ovvero la storia in podcast. Analisi del podcasting dedicato ad argomenti storici in lingua inglese, francese, italiana e spagnola

La trasmissione della memoria da Guccini ad Avatar: un ritorno al futuro

Hardcore history: ovvero la storia in podcast

Medioevo in rete tra ricerca e didattica, a cura di Roberto Greci

Learning by creating historical buildings

 

 
Martedì 7 settembre 2010 - Mattina
Come cambia la storia in classe con il web
 
Elena Romagnolo, Ferruccio Manfieri, Il progetto Storiaindustria.it:web e multimedialità per la cultura e la didattica della storia
CSI-Piemonte, Centro on line Storia e Cultura dell'Industria

Abstract dell'intervento

L'intervento presenta il Centro on line Storia e Cultura dell'Industria, progetto web che offre a studenti, ricercatori e appassionati un ricco materiale per conoscere la storia industriale e del lavoro di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta, a partire dal 1850. Il portale www.storiaindustria.it raccoglie migliaia di documenti, immagini, filmati, testi che raccontano di fabbriche, mestieri, prodotti, invenzioni, imprenditori, liberamente consultabili attraverso banche dati e percorsi formativi.

Verranno illustrate la storia e le finalità del progetto, evidenziando in particolare il modello di lavoro collaborativo e partecipativo, ispirato al principio della "conoscenza come bene pubblico". Attraverso una breve navigazione on line, saranno presentati la struttura narrativa e multimediale del portale e gli strumenti a disposizione degli utenti per la fruizione e la produzione dei contenuti, mostrando le potenzialità didattiche e le possibilità di valorizzazione del patrimonio culturale territoriale che il Centro offre.

Il Centro è diretto da Luciano Gallino, professore emerito dell'Università di Torino, e realizzato dal CSI-Piemonte, consorzio di Enti pubblici che sviluppa i servizi telematici che le Amministrazione regionali rivolgono a cittadini e imprese.

 

Elena Romagnolo (1975) si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi in Metodologia della Ricerca Sociale sul museo storico come tecnologia di memoria e di comunicazione. Ha conseguito il Dottorato di Ricerca presso l'Università degli Studi di Torino, interessandosi in particolare al rapporto tra museo e storia.

Ha collaborato a diverse ricerche su temi interenti la produzione culturale e a progetti di mostre e musei sulla storia del lavoro a Torino.

Dal 2004 lavora al CSI-Piemonte e oggi fa parte del Gruppo di lavoro del "Centro multimediale on line Storia e Cultura dell'Industria" occupandosi della redazione scientifica dei contenuti e della ricerca presso gli archivi di impresa.

Ferruccio Manfieri (1967), laureato in Scienze dell'Informazione, ha lavorato dal 1994 al 2004 presso il Centro Ricerche di Telecom Italia dove si è occupato fra l'altro di gestione della conoscenza e di tecnologie dell'informazione applicate alla formazione.

Dal 2004 lavora al CSI-Piemonte seguendo i servizi amministrativi per l'Istruzione della PA piemontese e fa parte del Gruppo di lavoro del "Centro multimediale on line Storia e Cultura dell'Industria" come responsabile delle attività didattiche del Centro.

  Scarica le slide della relazione

Altri suggerimenti di lettura

 

Scheda di presentazione del CSI - Piemonte

   

Attilia Cozzaglio, Il patrimonio in rete:un museo virtuale della memoria.

MUVI -Museo virtuale della memoria collettiva di una regione - Lombardia

Abstract dell'intervento

L'intervento presenta l'esperienza del MUVI - Museo virtuale della memoria collettiva di una regione: la Lombardia.

Il progetto, nato nel 1998, prende avvio nel 1999 con lo scopo di raccogliere, conservare, rendere disponibili gli archivi fotografici familiari e contribuire a costruire la memoria collettiva della Regione Lombardia attraverso l'utilizzo del multimedia.

E' interessante vedere, e questo è anche l'oggetto dell'intervento, come in poco più di dieci anni questo progetto sia diventato "leggibile" da molti e differenti punti di vista e angolazioni.

 mimetype Per approfondire il tema della relazione  

Vai al sito internet del MUVI

 

Attilia Cozzaglio  (attilia.cozzaglio@ticonuno.it)

Laureata in Filosofia nel 1979 e pubblicista dal 1986, collaboro e sono socia dal 1993 della società TiConUno srl di Milano, che si occupa di ricerca, formazione, comunicazione in ambito sociale, culturale, scientifico.

Ha diretto e collaborato a numerosi progetti sviluppati dalla società, tra i quali si possono citare:

1.     MUVI

L'acronimo sta per Museo Virtuale della memoria collettiva di una regione: la Lombardia. Il progetto, nato nel 1999, prende avvio nel 2000 con lo scopo di raccogliere, conservare, rendere disponibili gli archivi fotografici familiari e contribuire a costruire la memoria collettiva della Lombardia attraverso l'utilizzo di strumenti multimediali.

2.     MENS BRIANZA

Dal 2009 Ticonuno è partner del Sistema Turistico di Monza e Brianza, con il progetto Mens Brianza, che insiste sulla promozione del territorio e della filiera alimentare attraverso la valorizzazione della memoria storica nella Provincia di Monza e Brianza.

3.     MUSEO VIRTUALE del Distretto Culturale della Valsassina, Valvarrone, Val D'Esino e Riviera

4.     MONZAEBRIANZAINRETE

E' un sito della Provincia di Milano (ora Provincia di Monza e Brianza) e del Comune di Monza per la costruzione dell'identità territoriale della nuova provincia di Monza e Brianza.

5.     MONZA PARTECIPA

6.   MULTIMEDIA LABOUR FESTIVAL

Un appuntamento internazionale dedicato alla riflessione e alla presentazione di come le tematiche del lavoro sono state e sono rappresentate dai più diversi strumenti di comunicazione, dal teatro a Internet

7.   DONNA AL LAVORO

E’ progetto finanziato dall’Unione Europea nel quale è stato sperimentato l’utilizzo delle nuove tecnologie per offrire servizi on line per l’orientamento e la ricerca del lavoro 

8.  DONNE E NUOVE TECNOLOGIE.

E’ un progetto di ricerca sviluppato con gli strumenti dell’antropologia visiva, per verificare l’esistenza del “digital divide” nel mondo femminile, in relazione all’età e alla collocazione professionale.

Attilia Cozzaglio ha svolto attività formativa sull'utilizzo delle nuove tecnologie in ambito sociale, culturale, imprenditoriale in corsi organizzati da Regione Lombardia, Regione Toscana, Università degli Studi di Milano-Bicocca, IREF Lombardia, Formaper Azienda speciale della Camera di Commercio di Milano e in progetti finanziati dal F.S.E. e dall'Unione Europea.

 

 

Ernesto Perillo, Storia, patrimonio, intercultura, cittadinanza: diario di un progetto loc@ale in rete

 Assoziazione Clio '92
 
Abstract dell'intervento
E' possibile costruire conoscenze significative di storia a scala locale come elementi anche di educazione alla cittadinanza attiva, al patrimonio, alla dimensione interculturale?
Come le nuove tecnologie e gli ambienti digitali possono offrire sostegno e nuove opportunità di apprendimento e di insegnamento anche nella scuola primaria?
Il progetto Una comunità per il patrimonio culturale della Rete di storie locali di Peseggia (VE) - I. C. "A. Martini" di Peseggia (VE) scuola capofila, I.C. "G.Galilei" di Scorzè (VE), I.C. di Carbonera (TV), I° circolo didattico di Mogliano Veneto (TV) - realizzato nell'ambito dell'iniziativa ministeriale di Innovascuola ha posto al centro della sua azione questi interrogativi e ha impegnato per due anni docenti, allievi, genitori e comunità locale attorno a queti temi.
Ognuna delle scuole delle Rete ha scelto oggetti significativi del patrimonio culturale locale, promuovendone la conoscenza e la valorizzazione con strategie che intrecciano percorsi di ricerca storico-artistica, il lavoro cooperativo e l'uso delle nuove tecnologie della comunicazione digitale in ambienti di apprendimento a distanza.
La relazione darà conto del lavoro di ricerca, dei risultati raggiunti, dei problemi emersi, cercando di evidenziare le nuove domane e i suggerimenti operativi che possono essere trasferibili in altri contesti per i processi di innovazione didattica.
 
Ernesto Perillo, ri-cercatore di storie. Ha insegnato italiano e storia negli istituti superiori e dal 1986 è stato ricercatore presso l'Irrsae/Irrre del Veneto. E' autore di saggi e testi sulla didattica della storia. Fa parte dell'Associazione Clio '92 e del gruppo di coordinamento della Rete di storie a scala locale di Peseggia (VE). 
 
 
Ivo Mattozzi, L'insegnamento di storia in ambienti di apprendimento digitali

 Università di Bologna

Abstract dell'intervento
Individui e gruppi umani hanno svolto attività di apprendimento in ambienti i più diversi dal paleolitico in poi. Si pensi all'apprendimento nel gruppo tribale, nel gruppo familiare, nei laboratori di lavorazione della pietra o dei metalli, dove la comunicazione era solo iconica, orale, pragmatica. Che cosa ha modificato la scrittura e l'uso dei materiali scrittori negli ambienti di apprendimento ? Che cosa ha modificato poi la disponibilità della stampa? E via via, la disponibilità degli strumenti fotografici e cinematografici e quella dei mass media?

In ogni tempo, qualunque fosse l'ambiente di apprendimento, le abilità e le conoscenze, le competenze, la genialità degli umani si sono educate e manifestate.

In ogni tempo però non sono state sfruttate nel modo più adeguato le risorse che erano disponibili. E non si sono ottenuti tutti gli effetti formativi potenziali, specialmente promessi dall'eccedenza dei mezzi che sono disponibili anche in tempi pre-digitali.

Che cosa s'intende con ambiente di apprendimento? In che si distingue l'ambiente di apprendimento caratterizzato dall'uso di TIC? Come la proposta di curricolo delle operazioni cognitive e delle conoscenze significative può coniugarsi con un ambiente di apprendimento digitale?

 

Ivo Mattozzi insegna Didattica della storia ed anche Storia moderna all'Università di Bologna (Facoltà di lettere e filosofia) e Storia e studi sociali presso la Facoltà di scienze della formazione della Libera Università di Bolzano, istituita a Bressanone.
E' il presidente di Clio '92. Associazione di insegnanti e ricercatori sulla didattica della storia.

La sua attività di ricerca si è svolta in una prima fase su aspetti e problemi della storia economica e sociale dello stato veneziano. In una seconda fase si è rivolta ai problemi dell'insegnamento collegati alla epistemologia e metodologia alla della storia.

A partire dalle esperienze di insegnanti e dalla collaborazione con loro ha ideato una proposta di curricolo verticale e continuativo centrato sulle operazioni cognitive e sulle conoscenze storiche significative.

Si è peculiarmente dedicato al problema della scrittura dei testi storiografici per l'apprendimento e dei testi divulgativi mediante la trasposizione di testi esperti. Ha contribuito alla progettazione ed alla elaborazione di materiali didattici per percorsi museali e per la sala multimediale sugli affreschi giotteschi della Cappella degli Scrovegni a Padova (per i dettagli si possono vedere le presentazioni sul sito www.clio92.it).

Ha in corso la collaborazione con La Vita Scolastica - rivista didattica per la scuola primaria - e ha coordinato la produzione di testi scolastiici di storia e di geografia per la IV e V classe della scuola primaria. Suoi articoli sono stati tradotti in spagnolo, in portoghese e un suo libro è uscito in edizione greca.

 

mimetype Scarica le slide della relazione 


Martedì 7 settembre 2010 - Pomeriggio
Workshop in parallelo: esperienze, percorsi, ricerche in corso.
 
WS1. Il progetto Innovascuola della Rete di storie a scala locale di Peseggia
Presentazione dei lavori di progettazione, produzione, sperimentazione

I docenti del Progetto Innova scuola della rete di storie a scala locale di Peseggia (Peseggia, Scorzè, Carbonera, Mogliano Veneto)

mimetype Presentazione del progetto
 
 
WS2. ll Museo virtuale: l'esperienza didattica del museo virtuale della memoria storica collettiva di una regione - Lombardia

Attilia Cozzaglio - MUVI Museo virtuale della memoria storica collettiva di una regione - Lombardia

mimetype Presentazione del WS

 

WS3. Leaning object e storia: la donna nell'industria tessile

 Loredana Prot, Associazione Clio '92

mimetype Presentazione del WS

mimetype MAPPA DEL PERCORSO PER LA SCUOLA DI INFANZIA 
mimetype MAPPA DEL PERCORSO PER LA SCUOLA PRIMARIA
mimetype MAPPA DEL PERCORSO PER LA SCUOLA MEDIA DI I° GRADO 

NOTA BIOGRAFICA

Loredana Prot

Docente di scuola primaria nell'Istituto Comprensivo "F. Marro" di Villar Perosa (To), da 12 anni è distaccata su un laboratorio di storia che fa riferimento al progetto Un archivio di fonti di memoria tra scuola e territorio.

Ha pubblicato esperienze su percorsi a carattere interdisciplinare, alcuni prodotti multimediali e brevi monografie di storia locale, nonché articoli di didattica. Ha collaborato con Enti Culturali e diverse riviste specializzate come La Vita Scolastica, L'Educatore,  L'École Valdôtaine .

Fa parte dell'Associazione di insegnanti e ricercatori sulla didattica della storia Clio '92, e da anni è impegnata in corsi di formazione in varie scuole piemontesi in qualità di formatore Clio.

 

WS4. La costruzione di unità didattiche con strumenti multimediali in rete  

Ferruccio Manfieri - CSI Piemonte, Centro on line Storia e Cultura dell'Industria

mimetype Presentazione del WS


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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