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2006 Ottobre 2006 - Mestre quale storia quale memoria

Mestre. Quale storia quale memoria

Convegno al centro Culturale Candiani di Mestre

"Mestre: un paese senza storia e senza memoria? La domanda retorica e provocatoria solleva però  una questione: quali storie e quali memorie esprimono, richiedono  le cittadine e i cittadini di Mestre e del territorio limitrofo?  I luoghi certamente sono stati abitati nei tempi più antichi, come molta parte  del Veneto; ne restano tracce ovunque. Ma l'attuale  forma urbis di questo territorio è ravvisabile nel Novecento, quando dai 16 mila abitanti contati dal primo censimento italiano(1871) si passò in cent'anni a più di 200mila abitanti. (1975).

Questa crescita, straordinaria e pressoché unica nel territorio regionale e nazionale, ha fatto di Mestre un prototipo della città del Novecento. Le ombre e le luci di questo secolo, con le trasformazioni industriali, urbanistiche, della rete ferroviaria e viaria, ma anche dei modi di vita, di stare assieme, di divertirsi, di comunicare, hanno sedimentato un senso condiviso di appartenenza che va scandagliato, senza rimpianti o inutili nostalgie per i tempi andati magari conditi  in “salsa celtica”, per capire come tutto questo è successo e per governare le continue  trasformazioni in atto nel territorio."

Su questi temi la Municipalità di Mestre Carpenedo(VE) ha lanciato una sfida raccolta dal Comune di Mestre e dalla Provincia di Venezia, dalla Municipalità di Favaro Veneto, dal Centro Culturale Candiani di Mestre e dalla Biblioteca Civica, organizzando un convegno articolato in quattro incontri nel corso dei quali saranno interrogati gli storici, i filosofi e gli antropologi, il mondo della scuola e i politici.

"Prima di tutto agli storici, che già fanno storia del territorio, per capire quale responsabilità hanno avuto o possono avere nella costruzione o meno di un senso di appartenenza e di radicamento nel territorio.  Per  questo è stato chiamato a collaborare l'Istituto veneziano per la storia della resistenza e della società contemporanea. Il dibattito sarà condotto da Mario Isnenghi (docente all'Università di Venezia),  Livio Vanzetto (docente all'Università di Trieste) e moderato da  Marco Borghi (direttore dell'Istituto veneziano per la storia della resistenza e della società contemporanea). Seguirà una riflessione di tipo filosofico-antropologico  sul rapporto tra il potere  e la memoria. L'associazione Esodo ha collaborato alla definizione  dell'incontro:  Diletta Mozzato (filosofa, associazione Esodo) conduce il dibattito tra Massimo Cacciari (filosofo e sindaco) e Marco Aime (docente di antropologia all'Università di Genova) . Ma come non sottovalutare la responsabilità della scuola nella costruzione e/o selezione della storia e della memoria? Ecco quindi gli interventi, attraverso la collaborazione dell'associazione  Clio92 (associazione di insegnanti e ricercatori sulla didattica della storia), di Charles Heimberg (Università di Ginevra) e Ivo Mattozzi (Università di Bologna). Il dibattito sarà introdotto da Vincenzo Guanci (ricercatore, associazione Clio’92). I dati raccolti, le riflessioni maturate verranno alla fine discusse in una tavola rotonda a cui sono invitati i rappresentanti politici : Andrea Ferrazzi (vicepresidente della Provincia di Venezia), Luana Zanella (assessora alla Produzione Culturale di Venezia), operatori culturali: Michele Casarin (direttore Biblioteca Civica), Roberto Ellero (direttore Centro Candiani), Giorgio Sarto (responsabile mostra Mestre-Novecento), Sandra Savogin (progetto memoria Municipalità di Favaro), Maria Teresa Sega (progetto memoria delle donne), Giuliano Segre (Fondazione di Venezia). Parteciperà al dibattito anche Fausto Ciuffi, direttore della “fondazione Villa Emma” di Nonantola- Modena, che ha realizzato un  laboratorio culturale partendo dalla memoria di un evento. Coordina il dibattito: Chiara Puppini (delegata al museo e alla mostra Mestre Novecento per la Municipalità Mestre Carpenedo).  Ai partecipanti verrà chiesto di discutere di progetti  e  degli  impegni effettivi assunti nel territorio in relazione alle    responsabilità derivanti dai  loro ruoli.   Tutte le cittadine e i cittadini  sono invitati. "

(Citazioni tratte dall'articolo di presentazione di Chiara Puppini in “Candiani News”, settembre 2006)

Pubblichiamo volentieri la iconlocandina di presentazione dell'incontro e iconl'invito ai partecipanti.

 

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