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2005 Settembre - La storia è di tutti

A MODENA UN GRANDE CONVEGNO  SUI NUOVI ORIZZONTI E LE BUONE PRATICHE NELL'INSEGNAMENTO DELLA STORIA

A cura di Ernesto Perillo

La 5° edizione di Documentaria - salone di idee, progetti e servizi per la scuola – organizzato a Modena  dal 5Vai al sito del convegno al 10 settembre 2005 è stata dedicata alla storia. Promosso dal Comune e dalla Provincia di Modena, assieme alla Rete delle Istituzioni Scolastiche e dalla Associazione scuole autonome della città emiliana, il convegno ha rappresentato una occasione preziosa  e opportuna per ragionare sulla storia di tutti (titolo della manifestazione).

Perché, lo sappiamo, la storia non è (ancora) di tutti. E’quella  dei vincitori e non dei vinti, degli uomini e poco delle donne, dell’Occidente e non del resto del mondo, dello stato nazione e non dell’umanità, di chi la scrive e non di chi la fa. E per quanto ci riguarda più da vicino, dei professori piuttosto che degli studenti.

Il convegno ha raccolto la sfida, sostenendo le ragioni del possibile cambiamento del sapere storico, indagando i presupposti della fondazione di un nuovo paradigma, approfondendo i significati di nuovi sguardi sul passato - soprattutto sul passato del mondo, scenario e contesto ineludibile di tutte le storie -,  e  misurandosi anche sulla dimensione della storia da insegnare e del suo rinnovamento. Intrecciando, dunque, il piano storiografico con quello didattico, in particolare nella tavola rotonda del venerdì pomeriggio con gli interventi di Antonio Brusa, Maurizio Gusso, Ivo Mattozzi e Dario Ragazzini e attraverso i numerosissimi  laboratori, le escursioni di studio, le mostre.

I contributi si sono snodati lungo il filo che lega le vicende umane, dall’ominazione ai nostri giorni, cercando di delineare piste e indicazioni per una storia veramente di tutti.  Concludendo il convegno, Luigi Cajani ha sottolineato che ci “troviamo in un momento di transizione della storiografia e quindi anche dell'insegnamento della storia, caratterizzata da:

  • incontro con le scienze della natura;
  • superamento della divisione fra preistoria e storia;
  • abbandono dei punti di vista etnocentrici per raggiungere una visione mondiale e transculturale della storia, attraverso un dialogo sempre più fitto fra quelli che sono attualmente i diversi punti di vista.”

Secondo Cajani “il lavoro da fare riguarda ora soprattutto i contenuti, in particolare la formulazione di nuovi curricoli di storia mondiale; sul piano metodologico, invece, si tratta soprattutto di diffondere le pratiche sviluppate negli ultimi anni, laboratorio e giochi, che hanno già raggiunto un buon livello di maturazione”

Nella sua relazione introduttiva, Antonio Brusa ha proposto di distinguere le buone dalle cattive pratiche, individuando nell’incapacità di rinnovare il racconto storico di base uno dei limiti strutturali di queste ultime.  La “storia manualistica” non regge più. E allora, si è chiesto Brusa “Come raccontare una evoluzione che non è più lineare progresso di ominidi sempre più eretti e col cervello sempre più grande? Come raccontare un vicino oriente che non è una sequenza di popoli, che si passano il testimone, dai sumeri, agli egizi, agli accadi agli ittiti e via enumerando. E come raccontarli insieme a regni e imperi indiani, cinesi e centro asiatici, che pure presentano un fascino del tutto comparabile? E osservarli mentre dall’altra parte del mondo, nelle Americhe, fatti analoghi e ugualmente spettacolari si stanno producendo?

Come raccontare un Mediterraneo, nel quale i Greci non vengono prima degli Etruschi e dei Romani; e a sua volta intrattiene relazioni vitali con l’Africa e le regioni asiatiche più lontane. O un Impero romano che estende la sua influenza ben oltre il limes?

Come raccontare una storia la cui unità di misura sembra essere “il popolo”, quando sappiamo che questo concetto funziona bene nell’Europa ottocentesca. Molto meno in altri contesti?”

La sfida riguarda tutti, e in primo luogo gli storici chiamati a ripensare il racconto del  mondo, dell’ umanità  e della sua storia.

Nel sito del convegno http://www.comune.modena.it/lastoriaditutti/relazioni.html sono disponibili e si possono scaricare i testi delle relazioni e le presentazioni dei percorsi  proposti da scuole, istituzioni e musei.

 

 

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